Sistemi alimentari globali: costi nascosti per 12 trilioni di dollari

Combattere i costi nascosti dei sistemi alimentari globali per evitare costi nascosti a danno di salute e ambiente. Circa 12 trilioni di dollari ogni anno finiscono in fumo a causa di un approccio sbagliato all’alimentazione mondiale. Questo è quanto affermato nel report “Growing Better: Ten Critical Transitions to Transform Food and Land Use”, presentato in occasione del Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione della Fondazione Barilla.

I sistemi alimentari mondiali danneggiano gli ecosistemi e orientano i consumatori verso approcci nutrizionali sbagliati, generano così costi legati ai danni ambientalie alla salute pubblica. Ha spiegato Guido Barilla, dal palco del Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione:

Diversi studi sono stati presentati ieri 3 dicembre 2019 in occasione del decimo Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione della Fondazione Barilla:

  • L’Italia e il cibo – Uno studio che propone un’analisi del sistema agroalimentare italiano rispetto al raggiungimento degli SDGs. Dal report emerge un’Italia che viaggia a due velocità secondo il Food Sustainability Index (FSI): a fronte di un alto numero di persone sovrappeso l’agricoltura offre esempi di eccellenza tra progetti di ricerca e coperture assicurative legate ai cambiamenti climatici. In più risultano molto attive istituzioni e imprese nel promuovere la lotta allo spreco alimentare.
  • Fixing the Business of Food: il settore alimentare e gli obiettivi di sviluppo sostenibile – Studio incentrato sulle azioni da adottare per rendere più rapido il processo di trasformazione del settore agroalimentare e gestire in maniera sostenibile cibo, terra, acqua e oceani attraverso: formulazione di prodotti che contribuiscano a modelli alimentari sani e sostenibili; elaborazione di pratiche di produzione sostenibili; creazione di filiere globali sostenibili; operare come un “good corporate citizen”.
  • Su-Eatable Life – “Ridurre le emissioni di carbonio e l’impronta idrica nell’UE attraverso diete sostenibili” – Primo aggiornamento per il progetto, lanciato a settembre 2019 e che vedrà partire a gennaio 2020 la fase di sperimentazione. Temi chiave gli effetti che l’adozione di diete sane e sostenibili hanno sui consumi idrici e sulle emissioni di CO2.
  • Digitalizzare il sistema agroalimentare: l’innovazione digitale per favorire lo sviluppo sostenibile – Presentato anche lo studio “Digitising AgriFood: Pathways and Challenges”, che prova a indagare sullo stato dell’arte e trovare soluzioni concrete su come applicare l’innovazione digitale al settore agroalimentare.

All’incontro ha partecipato anche Lauren Landis, direttrice della Divisione di Nutrizione del WFP, United Nations. Un contributo che si inserisce nell’ambito della partnership avviata da Fondazione Barilla con il Comitato Italiano per il World Food Programme. Ha dichiarato Vincenzo Sanasi D’Arpe, presidente del Comitato Italiano per il WFP:

Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile sono gli impegni previsti dall’Obiettivo numero 2 degli SDGs e questa è a tutti gli effetti la priorità del World Food Programme. Siamo orogoliosi di collaborare con la Fondazione Barilla, per riflettere su questi temi fondamentali per il nostro futuro.

Da: https://www.greenstyle.it/sistemi-alimentari-globali-costi-nascosti-per-12-trilioni-di-dollari-313356.html